Quando si manifesta un infarto miocardico, ogni istante che passa incide drasticamente sulla sopravvivenza e sulla qualità futura della vita del paziente.
La mortalità per infarto non trattato può raggiungere il 20% (addirittura prima di arrivare in struttura), mentre con un trattamento tempestivo e ideale scende al 2-4%.

La regola dei minuti preziosi: Ogni 10 minuti di ritardo fanno aumentare la mortalità del 3%, e ogni minuto che passa comporta la perdita definitiva di circa 27 milioni di cellule miocardiche.
Perché chiamare il 112 e non il fai-da-te: Il numero unico di emergenza 112 permette di attivare immediatamente la rete tempo-dipendente. Gli operatori sanitari eseguono un elettrocardiogramma direttamente sul posto e indirizzano il paziente non verso la struttura più vicina, ma verso l'ospedale più idoneo (dotato di emodinamica attiva 24 ore su 24).
Reti territoriali d'eccellenza: Modelli avanzati di organizzazione sanitaria integrano ambulanze attrezzate ed elisoccorsi in grado di raggiungere anche le aree più remote e periferiche (come le isole minori), garantendo il ricovero in sala di emodinamica entro i 90 minuti critici.